Visualizzazione post con etichetta videogiochi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta videogiochi. Mostra tutti i post

domenica 1 aprile 2018

Gintama Rumble (PS4, PS Vita) - la recensione

Gintama Rumble è tratto da un manga/anime comico-demenziale (che però ha anche molti momenti seri e molti combattimenti). Uscito per PS4 e PS Vita all'inizio del 2018, si trova in inglese solo sulla console casalinga di Sony (su PS Vita c'è una patch, ma bisogna avere la console modificata). Di fatto è molto simile a Fate/Extella, visivamente i colpi hanno molti effetti speciali. Ci sono 3 modalità di gioco: le classiche "story mode" e "free mode" ed una modalità extra "illimitata", in cui ci si scontra contro diversi avversari a scelta. Quest'ultima modalità rappresenta quella più divertente, perché di fatto non vincolata alla storia del manga/anime come quella dello story mode (che fa uso di scene tratte dall'anime, tra l'altro, per le scene di intermezzo). Ci si chiederà a che pro continuare a giocare dopo aver terminato lo story mode: la risposta è semplice, giocando si possono accumulare bonus point per sbloccare varie abilità, che rendono il gioco molto più divertente (e facile, volendo). Se all'inizio infatti le abilità a nostra disposizione sono limitate, e talvolta è frustrante affrontare i boss di fine livello (che hanno una barra dell'energia molto estesa, e si difendono spesso e volentieri, quindi bisogna colpire duro!). 
I personaggi giocabili non sono tantissimi, una decina in totale, peccato che non abbiano reso giocabili anche certi boss di fine livello, avrebbe sicuramente aumentato la longevità. In ogni caso è interessante notare la varietà degli stili di combattimento dei vari personaggi: c'è chi è più veloce, chi è più forte, chi è più piacevole e facile da utilizzare, chi invece si vorrebbe evitare a tutti i costi, chi ha una barra della salute estesa e chi invece dopo pochi colpi (dei boss) rischia di fare una brutta fine! 
In definitiva un buon gioco in stile "musou", con l'unica pecca che trovarlo in inglese non è per nulla facile e scontato (la versione PS4 in inglese si trova solo su Play Asia, ad esempio, ad una cinquantina di euro + spese spedizione).


Paradossalmente un gioco del genere potrebbe piacere più ai fan dei giochi musou piuttosto che ai fan di Gintama, ma non è detto che non possa piacere ad entrambi, anche perché è ben realizzato, nonostante i soliti difetti tipici dei musou (una certa ripetitività).

sabato 1 aprile 2017

[VIDEOGAMES] Dynasty Warriors Unleashed, le prime impessioni

Uscito da poco per android ed iOS, DW Unleashed è il secondo (o terzo?) gioco ufficiale della serie Dynasty Warriors per smartphone, il primo però ad essere disponibile in tutto il mondo. Prodotto in collaborazione con la Nexon, DWU brilla per la grafica e la giocabilità immediata, nonché per i controlli intuitivi, ma presenta al giocatore livelli fin troppo brevi per essere soddisfacenti e troppi menù da gestire, in modo che si finisce più tempo per effettuare l'upgrade di armi, armature e simili che a giocare "sul campo", come accade ormai in molti giochi free2play. Non solo l'esperienza di gioco generale non è esattamente gradevole, ma difficilmente si ha voglia di spendere soldi reali per avere qualche chance di poter reclutare ufficiali potenti (visto che quelli che si ottengono gratuitamente non sono esattamente fortissimi). In buona sostanza il modello che poteva andare bene ed essere sopportabile per un gioco come Asphalt o BlazBlue RR, in questo caso esprime tutti i suoi limiti intrinseci, portando all'estremo il concetto di "grinding", cosa che avveniva anche nei Dynasty Warriors classici (in parte), ma in questo caso è molto più accentuata (come nella maggior parte dei giochi free2play). Inoltre sul Play Store ci sono già diversi giochi simili, ambientati pure nello stesso periodo storico (basta cercare "Dynasty Warriors" e si trovano molti cloni) da diverso tempo, con le stesse modalità di gioco, l'unico motivo per preferire questo DWU è solo uno: ci sono ben 48 personaggi ufficiali della saga, e gli effetti sonori e grafici sono presi direttamente da Dynasty Warriors. Purtroppo però è troppo poco per il giocatore più esigente, per quello che gioca a Dynasty Warriors da anni, per quello che ha giocato anche alla versione per Game Boy Advance, insomma!
Probabilmente è meglio impegnare il proprio (prezioso) tempo per qualche gioco più "produttivo", ad esempio Neo Turf Master (gioco di golf apparso sul Neo Geo), e non sto scherzando!


lunedì 13 marzo 2017

[VIDEOGAMES] Berserk & the Band of the Hawk - Le impressioni definitive

Ci sono giochi che una persona non giocherebbe nemmeno se fossero gratis, mentre ce ne sono altri comunque validi per cui non si è abbastanza motivati per spendere 40, 50, 60 o addirittura 70 euro (più eventuali DLC!). E questo gioco di Berserk, come si pone di fronte a questa filosofia?
Diciamo che, personalmente, non credo di aver buttato via i 39,90 euro spesi per la versione PS Vita, ma non mi sarebbe dispiaciuto aver speso qualcosa di meno, ad essere sincero. Non perché non sia un buon gioco, anzi, ma per una certa mancanza di "contenuti". E con contenuti non intendo i costumi in vendita come DLC a 3 euro cadauno, ma intendo più missioni (o meglio, più varietà nelle missioni) e più personaggi giocabili.
Per quanto riguarda le missioni bisogna ammettere che ci sono diverse tipologie: ad esempio in alcune bisogna scortare e proteggere civili inermi, in altre bisogna mettere in atto alcune strategie precise (ad esempio far scattare trappole), in altre ancora è sufficiente eliminare un sacco di nemici: insomma, c'è una certa varietà, anche se poi tutto si risolve in una mattanza più o meno insensata dei nemici e dei "boss di fine livello". Manca inoltre la possibilità di interagire maggiormente con l'ambiente (si possono distruggere vari oggetti presenti nei vari scenari, ma non tutti), anche se, fortunatamente, non siamo ai livelli del videogame di Berserk per Dreamcast, in cui ogni ambiente ristretto era uno strazio perché non ci permetteva di usare l'Ammazzadraghi di Guts liberamente: di fatto la spada rimbalzava realisticamente contro le pareti o altri ostacoli, rendendo quasi impossibile utilizzarla (in questo gioco invece non ci sono problematiche del genere). 

Altra faccenda "spinosa" è il numero di personaggi giocabili relativamente basso per un gioco di tipo "musou": in totale abbiamo infatti solo 8 personaggi giocabili, di cui alcuni hanno delle differenti versioni a seconda dell'età (ad esempio Guts prima di entrare nella Squadra dei Falchi, durante e dopo), ed alcuni hanno la possibilità di trasformarsi in una versione "mostruosa" o comunque più forte (Wyald, Zodd, Griffith e lo stesso Guts). Ovviamente alcuni personaggi non sono proprio il massimo: la streghetta Shierke non è troppo potente, Caska e Judeau sono veloci ma non fanno troppi danni, Serpico è discreto, ma solo quando entra in modalità "frenzy" (come Griffith base, del resto). Gran parte della fanbase è rimasta delusa dal fatto che non sia possibile utilizzare "Skull Knight" o altri personaggi molto forti, come ad esempio Shilat, Bascon, e diversi apostoli (oltre ai già citati Wyald e Zodd). Davvero un peccato, perché invece giochi One Piece Pirate Warriors prevedono molti più personaggi giocabili. Per ovviare a questo inconveniente alcuni fan hanno realizzato una modifica per la versione PS3 per poter utilizzare anche altri personaggi presenti nel gioco, come appunto Skull Knight e Grunbeld:


Purtroppo non ci sono ancora mod simili per la versione PC del gioco (per la versione PS Vita e PS4 ovviamente nulla da fare, visto che al momento non è possibile effettuare modifiche su questi giochi), anche se sembra che qualcuno ci stia lavorando!

Per concludere: nonostante i difetti riscontrati (alcuni dei quali sarebbero stati facilmente rimediabili) nel complesso Berserk & the Band of the Hawk è un gioco più che valido. Chi è fan dei giochi di tipo "musou" non ne rimarrà deluso. I soli fan del manga invece potrebbero non apprezzare particolarmente il gioco, tuttavia io consiglio di acquistarlo al primo calo di prezzo disponibile, visto che comunque è l'unico gioco di Berserk uscito in occidente in questo nuovo millennio, e poi usare Zodd(o) nella sua forma bestiale e Guts con l'armatura da berserker full power wtf! è comunque una goduria, poco da fare!

domenica 26 febbraio 2017

[VIDEOGAMES] Berserk & the Band of the Hawk - prime impressioni

Nel 2016 avevo parecchie aspettative e speranze per una serie manga come Berserk: innanzi tutto il suo autore, Kentaro Miura, aveva finalmente ripreso a pubblicarlo con una cadenza quasi decente (un capitolo al mese/ogni 2 mesi), poi era stato annunciata una nuova serie tv, ed infine anche un nuovo videogioco per PC, PS4 e PS Vita, il tutto in uscita nel corso del 2016, appunto (in Giappone, ovviamente).
E come sono andate poi le cose?
Il manga è effettivamente ripreso, dopo parecchio tempo, e finalmente Guts e compagnia sono sbarcati sull'isola di vattelapesca, dopo 7 anni di navigazione (o meglio, di pubblicazione nel mondo reale). E poi però Miura è tornato in meditazione, o in letargo, visto che il nuovo capitolo dovrebbe uscire in primavera. Vabbè, niente di inaspettato.
Ciò che invece nessuno si aspettava è che la nuova serie animata facesse tremendamente SCHIFO, un miscuglio tra 3D in cel shading realizzato al super-risparmio, regia sconclusionata e sceneggiatura che elimina senza troppi ripensamenti una delle saghe più belle del manga...Ma anche tralasciando la sceneggiatura, il comparto tecnico di fatto è totalmente insufficiente (si veda il video)


Come se non bastasse alcune scene sono state censurate (anche se è già stato assicurato che verranno decensurate nella versione bluray, ed inoltre verranno anche migliorate alcune scene, come da prassi da parecchi anni in ambito anime).

Quindi siamo a 2 delusioni su 3.
Ed il videogioco, mi si chiederà?
Ecco, qua le cose cose si fanno un po' più complesse. Diciamo che non è uno schifo totale come la serie tv, e diciamo che essendo stato realizzato da Tecmo-Koei (più Koei che Tecmo, in verità) è comunque un gioco stile "Dynasty Warriors" (infatti in Giappone si chiama "Berserk Musou", con musou che significa letteralmente "senza rivali", è che è diventato il nome per indicare tutti i tipi di gioco simili a Dynasty Warriors, anche quelli non realizzati da Tecmo-Koei), è uno dei pochi giochi ad avere sangue a volontà e smembramenti, i soldati nemici da eliminare sono come sempre numerosi e non molto intelligenti, i boss di fine livello possono dare filo da torcere (certo, nulla di paragonabile a quelli di Dark Souls), ed in generale poter utilizzare diversi personaggi di Berserk è sicuramente una cosa gradita per ogni fan della serie. Per contro "Berserk Musou" non riesce davvero a brillare come gioco autonomo: in altre parole è un discreto "musou", ma non un eccellente gioco di Berserk. La sensazione è che ci si trovi di fronte ad un gioco a cui manca qualcosa, anche se non si capisce bene cosa. E mi trovo a pensare quasi che Fate/Extella (un gioco stile musou, ma realizzato dalla Marvelous), uscito a gennaio, che ho giocato fino all'altro ieri sia un gioco migliore di questo Berserk, anche se NON CI VOGLIO CREDERE, perché mi aspettavo di divertirmi molto di più con Berserk che con altri giochi simili (incluso One Piece Pirate Warriors).
Logicamente questo Berserk Musou non è assolutamente da buttare, ma non è neppure IL gioco definitivo di Berserk che mi aspettavo. Anzi, probabilmente mi sono divertito di più a giocare il vecchio gioco per Dreamcast, Sword of the Berserk: Gut's Rage, seppure siano 2 tipologie di gioco diverse. Forse avrebbe giovato aggiungere più personaggi giocabili, almeno nella modalità FREE (e togliere Shielke, che è praticamente una barzelletta!).
C'è da dire inoltre che la versione per PS Vita (che sto giocando) non sembra essere particolarmente ottimizzata, e questo sicuramente non contribuisce a rendere l'esperienza di gioco particolarmente gratificante, perché anche l'occhio vuole inevitabilmente la sua parte.
Per ora dunque il 2016 per Berserk ha dunque portato 2 delusioni e 1/2, vedremo il 2017 (con la seconda stagione dell'anime e con la ripresa del manga)...

venerdì 25 dicembre 2009

Regali di Natale 2009

Quest'anno penuria di regali, complice la crisi mondiale e i prezzi pazzi dei negozi! Infatti, a parte la congiuntura economica, quest'anno verrà da me ricordato anche per i prezzi pazzi dei negozi: difatti basta andare al Gamestop o in qualche negozio di cd per accorgersene; i prezzi dei giochi sono sempre più elevati, e perfino quelli per pc risentono dei prezzi dei videogiochi per console (cosa assurda, perchè negli anni precedenti si trovavano un mucchio di giochi per pochi euro), sicchè anche un gioco di un paio di anni prima contunua a costare 20 o più euro. In periodi come questi sarebbe più saggio fare un "fuori tutto", e sperare tempi migliori, ma mi viene da pensare che forse allora non c'è tanta crisi nel settore...
Altra storia, ma stesso risultato, per i cd: negli anni scorsi, per le feste, non mi era difficile reperire cd nuovi (incellophanati) per 5 o pochi più euro; un cd è sempre un buon regalo, inoltre ha il pregio di essere un bene duraturo nel tempo, e, male che vada, si può sempre riciclare o vendere su eBay. Quest'anno invece niente, non ho trovato nessun cd decente al prezzo da me voluto, sicchè ho dovuto incrementare il budget per poter trovare un buon regalo. Insomma una seccatura incredibile! Ricordo con nostalgia i tempi in cui il MediaWorld si disfava delle giacenza vendendo cd alla spettacolare cifra di 1 (UNO) euro! Adesso pare invece che il trend sia non meno di 9-10 euro...Beh bella fregatura! Ad ogni modo, se le mie previsioni sono giuste, penso che per gennaio avremo molte svendite, visti i prezzi "folli" di Natale...troppo poco, troppo tardi!

sabato 16 maggio 2009

Film in lavorazione: King Of Fighters

E' entrato ormai nella fase di post-produzione il lungometraggio dedicato ad una delle saghe videoludiche di arti marziali, ovvero The King Of Fighters, i cui capitoli uscirono prima su Neo Geo, e poi su PS2, oltre ovviamente che su arcade. Il regista di questa pellicola è Gordon Chan, famoso in occidente sorattutto per The Medallion, con Jackie Chan, oltre a parecchi altri film d'azione made in Hong Kong. Attualmente non vi sono notizie di una trama ufficiale, solo qualche rumor che non fa sperare molto riguardo la storia, tuttavia è già stato ufficializzato il cast. a tale riguardo va detto che vi sono già polemiche riguardo la scelta per il protagonista di un attore caucasico, in contrasto con il personaggio di evidenti origini asiatiche (Kyo Kusanagi, ndr). Per il resto è probabile che il film riporterà sul grande schermo un condensato dei due primi King Of Fighters, ovvero il '94 ed il '95, essendo presenti personaggi come Saisyu Kusanagi (il padre di Kyo), Rugal Bernstein e Iori Yagami (il rivale, ormai storico, di Kyo). L'uscita è prevista per il 2010 in America, resta da vedere se approderà anche in Europa, o almeno in DVD.

Ecco il cast dei personaggi principali:

Sean Faris, classe 1982, l'attore forse meno indicato per interpretare Kyo Kusanagi, tuttavia probabilmente una scelta inevitabile per far breccia anche sulle fan, visto l'attore che interpreta Iori Igami non è altrettanto fascinoso. Visto in Pearl Harbour, in Smalville (telefilm), ed in qualche manciata di serie TV.


Will Yun Lee, veterano di film e telefilm d'azione ed arti marziali, ha al nel suo curriculum partecipazioni a serie tv (pessime) quali Bionic Woman (il recente remake) e Witchblade, oltre a lungometraggi quali Torque ed Elektra, spin-off di Dare Devil. Un ottimo professionista, forse un pò troppo "anziano" per la parte!

Una carriera soprattuto come stunt-man per David Leich, nonchè come coordinatore degli stunts, per film e serie tv, nonchè alcune parti come attore in svariati film.



Il suo ruolo più importante è stato quello di Darth Maul nel film Star Wars - La minaccia fantasma, oltre alla parte di un mutante malvagio nel primo film dedicato agli X-Men. Sicuramente un veterano della macchina da presa che non deluderà gli estimatori di King Of Fighters!

Vista un paio d'anni fa nei panni di una feroce assassina che dà molto filo da torcere a Bruce Willis in Die Hard 4, e più recentemente nei filmati di intermezzo di Need For Speed: Undercover, è sicuramente un'attrice di valore, seppure forse non all'altezza del personaggio che interpreta.

Alcuni film e telefilm made in Hong Kong al suo attivo, per il resto questa parte sembra il suo primo film internazionale.




Una carriera da stun-woman per questa affascinante canadese, oltre a molte apparizioni in svariate serie televisive, quali Smallville, Supernatural, L World, etc etc...



Stuntmen in varie pellicole, tra le quali StreetFighter: Legend of Chun Li, i Pirati dei Caraibi, Transformers e molti telefilm.




Le sue più interessanti performance sono state in Alien vs Predator: Requiem (o Alien vs Predator 2), Alone in the dark e Blade Trinity, ultimo film della trilogia dedicata al cacciatore di vampiri Wesley Snipes.


Attore da lungo impegnato, sin dai primi anni '90, sia in film che in serie TV, senza tuttavia grandi parti, almeno fino ad ora.

sabato 24 gennaio 2009

Prossime uscite: King Of Fighters XII (arcade)

Mancano pochi mesi al debutto di KOF in alta definizione, e la trepidazione dei fan per l'evento è sicuramente elevata, visto che ciò comporta la completa trasformazione del character design di una saga che dura ormai da 15 anni; quello che nell'intento originale doveva essere una specie di "best of" dei picchiaduro SNK diventò invece l'unica saga a girare sul Neo-Geo ben oltre il terzo millennio, e, dopo la dismissione dello stesso, l'unico made by SNK che continuò a fare capolino sulla maggior parte delle console domestiche (tra l'altro quest'anno dovrebbe uscire KOF 2002 Ultimate Battle sulla ormai obsoleta e vetusta-ma sempre di moda-PS2, a sancire il successo di questa bellissima saga), ed in Giappone anche nelle sale giochi. Ho parlato di un best of, perchè i personaggi rincipali di KOF'94 dovevano essere Terry Bogard e tutta la compagnia del fin troppo famoso Fatal Fury e Ryo Sakazaki e famiglia della forse meno conosciuta stirpe di Art Of Fighting. Tuttavia il successo del "newcomer", il personaggio nuovo di zecca by SNK, Kyo Kusanagi, e forse anche del boss finale, un potentissimo ed inarrestabile Rugal Bernstein, che rubava alcune mosse a due altri boss SNK, Geese Howard e Krauser, i boss finali di Fatal Fury e Fatal Fury 2, ed aggiungeva alcune delle mosse tra le più letali mai viste in un picchiaduro (probabilmente molto più letali e spettacolari di quelle di M. Bison, boss del pluripremiato Street Fighter 2). Negli anni si sono aggiunti parecchi comprimari attorno a Kyo Kusanagi, come ad esempio Iori yagami, che condivide con Kyo la responsabilità millenaria di sconfiggere Yamata No Orochi, il demone (o divinità?) che minaccia il mondo intero, essendo i due discendenti dei primi guerrieri che sigillarono Orochi. E questo era il KOF'96 e '97. Dopo il "dream match" del '98, un vero e proprio best of dei primi 4 KOF, dal '99 al 2001 abbiamo la tanto criticata saga di NEST, durante la quale la SNK prima chiude per bancarotta, poi risorge come SNK Playmore, anche se il KOF 2000, ma soprattutto il 2001 ne risentono parecchio di questi eventi. Tocca di nuovo nel 2002 ad un altro dream match, mentre nel 2003 l'inizio di una nuova saga, piuttosto criticata e critica, che risente forse troppo del cambio di character designers (dei ritratti e delle storie finali, perchè gli sprite sono praticamente sempre gli stessi, a parte quelli dei nuovi personaggi e qualche personaggio che ha avuto una rinfrescata di look, a mio dire non troppo azzeccata). Questo KOF è anche l'ultimo su Neo-Geo, ed è anche l'ultimo ad essere indicato con l'anno di svolgimento. Da qui infatti si passa al KOF XI, non propriamente un capolavoro, ma apprezzato nondimeno da molti fans,forse anche grazie al porting su PS2, ed agli sfondi tridimensionali, anche se i frame dei personaggi restano SEMPRE in bassa risoluzione, ed il gameplay tende sempro verso un virtuosismo più esasperato, forse troppo, resta comunque uno dei KOF peggiori a causa di un boss finale alquanto mal "progettato" e realizzato, quasi peggiore di quello di KOF Maxi,um Impact 2, a dire il vero. Mentre negli ultimi anni abbiamo assistito ad un rifiorire della notorietà di King Of Fighters, con ben 2 spin-off su varie console, e cioè Il KOF Ex Neo Blood per GBA, primo e finora unico esperimento su console portatile (escluso ovviamente la recente KOF collection per PSP), ed il King Of Fighters Maximum Impact, che ha segnato l'ingresso di KOF nella terza dimensione spaziale, seppure non è stato un evento indolore, a causa anche della concorrenza di Tekken, Dead Or Alive, Virtua Fighter e Soul Calibur, che ormai sono da anni punti di riferimento per i picchiaduro 3D, e KOF MI è sicuramente inferiore a questi titoli, seppure riesca a difendersi piuttosto bene. Va anche ricordato che non è la prima incursione nel 3D per l'SNK, difatti il primo tentativo è stato Fatal Fury Wild Ambition, discreta rielaborazione tridimensionale del mito di Fatal Fury, portato su PS1 e in arcade, e soprattutto episodio molto criticato proprio a causa di una grafica non esattamente allo stato dell'arte (tuttavia egualmente godibile, è giusto dirlo). Ed infine arriviamo a King Of Fighters XII, che vedrà il debutto di una nuova e scintillante grafica sempre bidimensionale, ma con sprites, fondali ed effetti in alta definizione (suppongo almeno il doppio se non il triplo della risoluzione dei precedenti KOF, che si assestava intorno ai 320x240), e dagli screenshot finora visti, insieme ai vari filmati demo, è possibile dire che il risultato è certamente ottimo, seppure il character design sia vistosamente cambiato, virando verso una versione più cartoonesca dei personaggi, rispetto alla serie classica, dove la rappresentazione dei lottatori tendeva più al realistico, mentre ora più di un KOF sembra di assistere ad un Capcom Vs SNK, anche se il risultato finale è certamente di maggior impatto rispetto al picchiaduro della Capcom. Del resto è necessario adeguare la grafica, o meglio l'appeal grafico, ai gusti, o presunti tali, del pubblico più giovane, anche perchè i vecchi fan sono ormai invecchiati, ed è sempre necessario mantenere una fan base forte, nonchè aggiungere sempre nuovi fan e soprattutto nuovi fan paganti, questo è naturale! Al che non c'è da sorprendersi se i personaggi di KOF sono tutti ancora giovani, se Kyo Kusagi ufficialmente ha ancora 20 anni, Athena Asamiya ne ha 18, Terry Bogard ne ha 24, etcetera etcetera, mentre pochi personaggi superano i 30 anni, del resto altrimenti sarebbe difficile che i fanciulli si immedesimino in un ultra-trentenne, giusto? Giusto per la cronaca, Kyo Kusanagi dovrebbe avere attualmente 28-29 anni, Terry Bogard sicuramente più di 30, Ryo Sakazaki ne dovrebbe avere più di 40! Evidentemente non solo le stelle di Hollywood ringiovaniscono...lo so, è solo un videogioco, ma un pò di coerenza? Ah, un'altra cosa: sarebbe ora che il personaggio più inutile della storia dei picchiaduro (Ash) togliesse le tende una volta per tutte, ha rotto!



Ecco un paio di links utili/inutili:

- Elenco personaggi KOF XII: http://game.snkplaymore.co.jp/official/kof-xii/character/index.html
- 10 anni di KOF in un sito ufficiale: http://kofaniv.snkplaymore.co.jp/english/index.html

lunedì 19 gennaio 2009

Recensione videogame: Metal Wolf Chaos (Xbox classic)

Le vecchie console hanno spesso una storia tormentata alle spalle, sia che abbiano avuto successo o che abbiano fallito miseramente, pur magari non meritandolo (la Sega Dreamcast purtroppo insegna), e talvolta in mezzo a centinaia o migliaia di titoli di maggior richiamo o di tie-in di dubbia importanza si nascondono delle vere e proprie gemme videoludiche che se avessero goduto di una maggior visibilità magari sarebbero diventati besteller internazionali. Qui non si parla di capolavori, i quali comunque sono alquanto rari, ma di giochi che mantengono le promesse, cioè il puro intattenimento senza preoccuparsi (troppo) di avere una trama profonda o innovativa o sconvolgente, sebbene spesso l'approccio narrativo sia in se stesso innovativo, o quantomeno inusuale. Ma procediamo con ordine. Innanzitutto vale la pena sprecare un paio di parole sul gameplay vero e proprio, nodo focale di quiesto videogioco: la componente arcade è pressocchè onnipresente, a differenza di molti altri giochi quali Mechwarrior e simili in cui i mecha sono lenti, pesanti e difficili da controllare, in Wolf Metal Chaos si impiega al massimo mezz'ora per "ingranare" (in realtà ci ho impiegato un'oretta, ma io sono scarso evidentemente), rendendo il gioco immediatamente godibile, senza un training frustrante e noioso (cosa che odio..). Il gioco continua piu o meno linearmente, proponendo in totale 14 missioni di difficoltà via via crescente, in cui però è necessario trovare la strategia giusta per battere i boss finali (se ci sono) prima di riuscire a finire il livello. Una buona notizia invece è il fatto che i livelli non sono (nella maggior parte dei casi) lineari, cioè si può esplorare l'ambiente a piacere, in modo da adottare diverse strategie o trovare vie di fuga in situazioni estremamente pericolose, inoltre c'è da aggiungere che una grande cura è stata dedicata alla realizzazione degli ambienti tridimensionali, e soprattutto agli oggetti ed edifici distruggibili dal nostro mecha e da quelli nemici, sebbene i palazzi più alti non possano essere distrutti, ma soltanto scalfiti dalla nostra enorme potenza di fuoco. Inoltre, oltre a spostarsi nell'ambiente 3D, vi è anche la possibilità di sorvolare brevi tratti di paesaggio, caratteristica molto utile dopo aver distrutto più o meno volontariamente un ponte costruito su un canyon o per saltare da palazzo in palazzo agevolmente. Oltre a diventare più difficili le missioni necessitano di armi sempre più potenti, altrimenti si rischia veramente di soccombere sotto il fuoco nemico: come ogni buon titolo giapponese che si rispetti qui si dovranno prima "ricercare" le armi in laboratorio, e poi si dovranno produrre, e solo dopo si potranno equipaggiare; ho detto si potranno perchè se ne possono portare con sè fino ad otto, e di solito conviene cambiarle ad ogni missione, visto che spesso i nemici richiederanno diversi approcci e quindi diverse armi per poterli battere senza correre il rischio di ricevere troppi danni. A completare il tutto una trama davvero ricca e corposa, il presidente degli Stati Uniti contro il vice-presidente e l'esercito traditore, ed indirettamente l'America intera che invece crede che il suo presidente sia impazzito! Un'altra particolarità rende questo gioco piuttosto atipico: è totalmente doppiato in inglese, però è stato doppiato dagli stessi giapponesi, anche perchè questo gioco non ha mai visto la luce su territori al di fuori di quelli nipponici (eccetto eventuali importazioni, ovviamente!), ed infatti lo prova il fatto che i menù sono tutti in giapponese (vera se non unica pecca del gioco). Inoltre i dialoghi oltre ad essere magistralmente doppiati sono ricchi di battute e nonsense tipicamente giapponesi, tanto da far sembrare il presidente degli Sati Uniti un novello Bruce Willis alla "Die Hard" (seppure un po più sbruffone). Degna di menzione è anche la segretaria del presidente, che ci illustra le missioni e ci assiste durante il gioco, avvertendoci quando abbiamo perso troppa energia o ricordandoci il numero di obiettivi ancora da distruggere. Tirando le somme questo è un gioco che sicuramente merita di essere cercato, trovato e soprattutto giocato, in quanto il fattore divertimento è piuttosto elevato! Mi auguro che Microsoft lo renda accessibile tramite il servizio "live arcade", magari traducendo i menù in inglese, anche se dubito che possa succedere, dato il sorprendente scarso successo. Viene da pensare che se fosse uscito per PS2 anzichè che per Xbox probabilmente ne sarebbe uscito anche un seguito sulle console di nuova generazione. Pertantomi permetto di suggerire a chi possiede una Xbox NTSC (americana o giapponese, forse meglio giapponese) di provare a cercare il gioco su Ebay, visto che ogni tanto ricompare in vendita, oppure per chi è dotato di console modificata di cercare l'iso sulla rete, senza troppi problemi morali, dato che non si trova più in vendita, ed in ogni caso bisogna per forza possedere una console compatibile col codice regionale giapponese, cosa del resto non alla portata di tutti. Per chi vuole poi supportare la software house che ha reso questo piccolo gioiello dimenticato realtà, non c'è altro da fare che comprare gli altri giochi prodotti dalla "From Software", che non mancano di fare capolino anche sulle ultime console (tipo la serie "Armored Core").
GRAFICA: 9
GIOCABILITA': 9
STORIA: 10+
LONGEVITA': da 7 a 9, dipende dalla vostra bravura, però vi sono un sacco di bonus sbloccabili rigiocando e finendo il gioco almeno 2 volte, comunque non vi terrà impegnati meno di 10 ore, questo è sicuro!
LIVELLO DI SFIDA: 7-8 (dipende molto dalla vostra bravura, i giocatori più esperti probabilmente saranno delusi dal livello di sfida di questo videogioco! Vi ricordo che non è Ninja Gaiden!)
GIUDIZIO GLOBALE: 9 I-M-P-E-R-D-I-B-I-L-E! Per chi è alla ricerca di un gioco d'azione con i mecha, tuttavia più semplice e meno macchinoso e stategico della serie "Mechwarrior" o "Armored Core"!