Le prime 2 immagini sono prese da L'immaginario, mentre la terza è un fotogramma da Mary ed il fiore della strega. La differenza è innegabile, il nuovo film sembra meno "brillante" del primo, i colori sembrano più slavati, ed in generale la resa cromatica sembra decisamente meno riuscita. Che forse il motivo sia un taglio ai costi? D'altro canto produrre animazione in un certo modo costa tempo e quindi denaro, se si riesce a velocizzare la realizzazione, creando comunque un'animazione avvertita come "inferiore" da pochi appassionati ed esperti, è solo un vantaggio per chi produce questo film animato (sempre che gli incassi siano congrui, si intende).
Le animazioni sono buone, probabilmente nello standard di altri film animati realizzati per il cinema, ma è difficile dirlo con certezza. La storia è ok, almeno per i bambini credo, ma manca di quella profondità che si può vedere in altri film animati giapponesi. Ovviamente il confronto con i film di Miyazaki sarebbero impietosi, ma non avrebbero nemmeno tanto senso, visto che da una parte Miyazaki ha sempre prodotto film di un certo livello quasi mai superato all'interno dello stesso studio Ghibli (se non eguagliato da Isao Takahata), dall'altro non tutti i film animati devono puntare così in alto. Ma la concorrenza è spietata, se non si riesce a spiccare in qualche maniera sul resto è difficile interessare il potenziale spettatore.
mercoledì 26 agosto 2026
Lo studio Ponoc ci riprova con "L'immaginario", ma...
Dopo Mary ed il fiore della strega e la raccolta di corti Eroi Modesti, lo studio Ponoc fece uscire nel 2023 un nuovo lungometraggio, anche questo tratto da un romanzo per bambini/ragazzi. Sin dall'inizio colpiva lo stile usato per questo film, differente dai 2 precedenti: se Mary ed il fiore della Strega infatti ricordava in maniera fin troppo ovvia tanti fiom dello studio Ghibli del 21esimo secolo, L'immaginario invece cercava di distaccarsene almeno a livello di ombreggiature, con risultati non sempre convincenti al 100%.
Rispetto al loro primo film hanno guadagnato forse un tocco di originalità, cercando di differenziarsi il più possibile dallo Studio Ghibli, ma hanno perso quell'aura che rendeva i loro film belli da guardare. Mi spiego meglio, non è che L'immaginario è un film brutto a livello visivo, ma quelle tonalità pastello per quanto si possano adattare bene ad un libro illustrato per bambini, eventualmente, non riescono ad esprimere tutto il loro potenziale in un film anime. Non mancano in questo film dei bei disegni, ma in generale manca l'atmosfera che si era vista nei loro precedenti lavori.
Le prime 2 immagini sono prese da L'immaginario, mentre la terza è un fotogramma da Mary ed il fiore della strega. La differenza è innegabile, il nuovo film sembra meno "brillante" del primo, i colori sembrano più slavati, ed in generale la resa cromatica sembra decisamente meno riuscita. Che forse il motivo sia un taglio ai costi? D'altro canto produrre animazione in un certo modo costa tempo e quindi denaro, se si riesce a velocizzare la realizzazione, creando comunque un'animazione avvertita come "inferiore" da pochi appassionati ed esperti, è solo un vantaggio per chi produce questo film animato (sempre che gli incassi siano congrui, si intende).
Le animazioni sono buone, probabilmente nello standard di altri film animati realizzati per il cinema, ma è difficile dirlo con certezza. La storia è ok, almeno per i bambini credo, ma manca di quella profondità che si può vedere in altri film animati giapponesi. Ovviamente il confronto con i film di Miyazaki sarebbero impietosi, ma non avrebbero nemmeno tanto senso, visto che da una parte Miyazaki ha sempre prodotto film di un certo livello quasi mai superato all'interno dello stesso studio Ghibli (se non eguagliato da Isao Takahata), dall'altro non tutti i film animati devono puntare così in alto. Ma la concorrenza è spietata, se non si riesce a spiccare in qualche maniera sul resto è difficile interessare il potenziale spettatore.
Le prime 2 immagini sono prese da L'immaginario, mentre la terza è un fotogramma da Mary ed il fiore della strega. La differenza è innegabile, il nuovo film sembra meno "brillante" del primo, i colori sembrano più slavati, ed in generale la resa cromatica sembra decisamente meno riuscita. Che forse il motivo sia un taglio ai costi? D'altro canto produrre animazione in un certo modo costa tempo e quindi denaro, se si riesce a velocizzare la realizzazione, creando comunque un'animazione avvertita come "inferiore" da pochi appassionati ed esperti, è solo un vantaggio per chi produce questo film animato (sempre che gli incassi siano congrui, si intende).
Le animazioni sono buone, probabilmente nello standard di altri film animati realizzati per il cinema, ma è difficile dirlo con certezza. La storia è ok, almeno per i bambini credo, ma manca di quella profondità che si può vedere in altri film animati giapponesi. Ovviamente il confronto con i film di Miyazaki sarebbero impietosi, ma non avrebbero nemmeno tanto senso, visto che da una parte Miyazaki ha sempre prodotto film di un certo livello quasi mai superato all'interno dello stesso studio Ghibli (se non eguagliato da Isao Takahata), dall'altro non tutti i film animati devono puntare così in alto. Ma la concorrenza è spietata, se non si riesce a spiccare in qualche maniera sul resto è difficile interessare il potenziale spettatore.
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