mercoledì 26 agosto 2026
In the Aftermath - quando i b-movie incontrano gli anime!
Ai più il titolo "In the Aftermath" non dirà granché, ma per i fan del grande regista Mamoru Oshii rappresenta una di quelle opere che bisogna assolutamente vedere, a prescindere da quello che si pensi del film in sé. Infatti questo film contiene alcune scene tratte da "Tenshi no Tamago" (Angel's Egg, L'uovo dell'Angelo di Oshii del 1985). A parte le scene tratte dall'OAV, il resto è live action, ed è stata creata una nuova storia per amalgamare le 2 parti. Considerando quanto era criptico l'OAV, visto che si prestava a differenti spiegazioni, visto il contenuto altamente simbolico, il regista/sceneggiatore ha quindi dato una sua personale interpretazione dell'OAV, banalizzando forse il messaggio di base, ma creando comunque qualcosa di personale. Il risultato finale rimane un b-movie impreziosito da alcune animazioni e scenari di Oshii, non era un cult allora, non è certo un cult oggi, ma dato il mio amore sconfinato per i b-movie, l'ho apprezzato per quello che è. Ho visto b-movie di gran lunga migliori, ma questo merita comunque una visione a mio avviso.
Ma come nasce questa amalgama bizzarra? Negli anni '80 il boom delle vhs e dell'home video ha portato molte aziende, anche indipendenti, a produrre film espressivamente per il mercato casalingo. Ovviamente si trattava spesso di prodotti a basso budget, ma se la domanda di contenuti superava l'offerta, anche i b-movie peggiori avevano qualche chance, in fondo. D'altro canto ho noleggiato vari filmacci nei primi anni del 2000 pure io. La qualità non eccelsa delle pellicole era compensata dal basso prezzo del noleggio. I più ardimentosi forse anche compravano le vhs di questi film a prezzo scontato forse, nei grandi centri commerciali dell'epoca, magari a 5 dollari, o poco più. Creare una "videoteca" ben fornita a casa propria non era difficile, più difficile trovare un film decente in mezzo al marasma di uscite, probabilmente. I giovani di oggi non apprezzeranno MAI la gioia di comprare un film a pochi spiccioli pensando che fosse una figata e rimanere poi altamente delusi dalla sua qualità finale. E' anche vero però che a volte (raramente invero, ma c'era sempre qualche possibilità) si trovavano delle gemme nascoste in mezzo allo scatolone delle offerte.
E dunque il regista ed il produttore di "In the Aftermath" adocchiano l'OAV di Oshii, ma nessuno dei 2 ci capisce molto (non posso biasimarli, perfino io non credo di averlo capito molto bene), e visto che il pubblico medio non si è mai sforzato più di tanto decidono di girare un film nuovo intorno ad alcune scene chiave. Un misto animazione e live action insomma. Non proprio come "Chi ha incastrato Roger Rabbit", ma qualcosa di simile, a budget molto basso. Solitamente i film a basso budget o erano horror o erano di fantascienza post-apocalittica. Gli horror/slasher infatti non avevano bisogno di grandi effetti speciali, e quelli di fantascienza post-apocalittica avevano bisogno solo di trovare le location abbandonate giuste. Ovviamente in questo caso si scelse la seconda opzione.
Ho visto parecchie pellicole post-apocalittiche a basso budget, di solito non cercano certo d reinventare la ruota. E questa ovviamente non fa fin troppo asettico. Sembra un compitino da scuola superiore, un progetto artistico realizzato in maniera sì impeccabile, ma forse senza "anima". Come detto, forse sarebbe bastato un budget un po' più alto per trarne qualcosa di più memorabile. Forse.
"In the Aftermath" stranamente venne commercializzato solo in UK e Germania all'epoca, ed fu proiettato in qualche cinema australiano, quindi non ebbe certo modo di diventare (almeno vagamente) un cult. L'OAV di Oshii non ebbe maggiore fortuna all'epoca, risultando infatti un flop commerciale, e la sua diffusione nel mondo fu alquanto limitata per molto tempo, ma essendo un'opera di Oshii divenne poi un cult tra i suoi fan e gli appassionati di animazione giapponese. Stranamente non arrivò nel nostro paese, nonostante negli anni '90 vennero doppiati molti anime non "mainstream". Fortunatamente di recente l'hanno pubblicato un po' in tutto il mondo in un glorioso 4K restaurato!!
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