Se seguite come me i manga meno "mainstream", oppure leggete manga da abbastanza tempo, è molto probabile che conosciate quel piccolo capolavoro totalmente fuori di testa e costantemente sopra le righe che risponde al nome de "Il destino di Kakugo" (Kakugo no susume, in originale), ad opera del maestro Takayuki Yamaguchi, più noto recentemente per Shigurui, manga tratto da un romanzo storico scritto da Norio Nanjou (un autore molto apprezzato in Giappone, ovviamente qua in Europa quasi nessuno lo conosce!). Dopo aver terminato Shigurui (forse in maniera anche troppo affrettata, secondo me, a causa forse di pressioni della casa editrice), Yamaguchi non ha perso tempo, e si è messo al lavoro su un "nuovo" manga. Le virgolette sono d'obbligo, perchè si tratterebbe di un sequel (?) o comunque di un evoluzione del suo precedente lavoro, Kakugo no Susume. Dalle scansioni del primo volume giapponese, faticosamente reperito in rete, pare che non ci sia nessuno dei personaggi della storia precedente, ma siano stati comunque conservati alcuni elementi della trama, come ad esempio l'arte marziale Biozero, le sfere metalliche che permettono alla pelle della persona a cui vengono impiantate di diventare resistente come l'acciaio, e naturalmente l'esoscheletro di potenziamento. Un altro elemento che viene conservato è l'ambientazione post-apocalittica: in Exoskeleton Zero la situazione sembra anzi notevolmente peggiorata; infatti vi sono esseri umani sopravvissuti, ma hanno tutti il volto scavato, gli occhi infossati ed in generale sembrano molto inclini a voler assaggiare carne umana (e sembrano anche avere dei cuori apparentemente artificiali)! In mezzo alla devastazione si muove il protagonista, molto simile (almeno dal punto di vista somatico) al protagonista di Shigurui: al contrario di lui, però, pare che il protagonista di Exoskeleton Zero preferisca le rivoltelle alla katana (scelta inusuale per un manga, ma è noto che i giapponesi hanno un debole per le armi da fuoco!). Ovviamente non poteva mancare l'antagonista, un ragazzo biondo che possiede anch'egli un esoscheletro di potenziamento, decisamente diverso da quello del protagonista. per motivi a me sconosciuti i due cominciano a combattere, scambiandosi colpi micidiali, ed il protagonista dopo averle prese per bene sembra finalmente avere lameglio, finchè l,altro non sferra un colpo a sorpresa! Il volume termina qui, ed io, senza averci capito molto rimango perplesso!Molte domande rimangono senza risposta, tra cui: è un sequel? Era proprio necessario realizzare un manga prendendo spunto da un a propria opera precedente? Non era meglio cominciare qualcosa di inedito?
Yamaguchi finora non mi aveva mai deluso, sarà forse la prima volta? Una cosa è certa, difficlmente vedremo questo manga approdare in Italia, e molto probabilmente non durerà molto in patria...Peccato vedere un talento come Yamaguchi perdere tempo per un'opera del genere! Sostanzialmente siamo allo stesso livello di Alita Last Order, della serie "che se deve fa pe' magnà"!
Staremo a vedere se verrà mai tradotto e soprattutto se uscirà mai il secondo volume, anche per capirci un pò di più della storia!
Ma è una Walter P38 quella che ha in mano il protagonista? Mah...
Visualizzazione post con etichetta sickness. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sickness. Mostra tutti i post
domenica 29 gennaio 2012
sabato 2 ottobre 2010
Manga sickness 3! Toh, chi si vede...
Molti di voi si ricorderanno della Jade Ediperiodici casa editrice che nel corso degli anni '90 sdoganò parecchi fumetti made in Hong Kong qua in Italia, molto tempo prima che case editrici più blasonate scoprissero le decine di autori di mahnwa e decidessero poi di pubblicarli. La Jade tra gli altri pubblicò Super Shen, Il Re del Calcio, Solarlord e perfino un manga d'autore quale X 1999 (tra l'altro in una edizione che vantava un adattamento pessimo, nonchè la resa grafica delle onomatopee tra le peggiori a memoria d'uomo). Tali fumetti si distinguevano dai manga soprattutto perchè, in genere, costavano di meno, e, soprattutto avevano TUTTE le pagine a colori (un pò come i comics americani, ma con un certo stile che li contraddistingueva); la cosa più interessante erano anche le storie, caratterizzate da un gusto per l'esagerazione senza pari, al limite della demenzialità (a questo proposito si legga Super Shen o, meglio lo Scorpione Rosso!)! Alcuni autori, inoltre, mostravano di aver imparato piuttosto bene lo stile di disegno dei maestri nipponici...ecco, talvolta anche troppo bene (si veda il sempreverde Super Shen, il cui disegno ricorda pari-pari il maestro nipponico Ryoichi Ikegami, noto autore di Crying Freeman ed altri successi internazionali, o anche Rainbow, di Kim Jae Hwan, coreano, che saccheggia a piene mani dal maestro dell'erotismo Satoshi Urushihara); non per nulla quelli bravi a copiare sono i cinesi (non i giapponesi, come è stato a lungo ed erroneamente postulato da decenni di bacati luoghi comuni)!Orbene, la Jade è stramorta da parecchio tempo, ormai, ma pare che qualcuno abbia voluto raccogliere l'eredità di questa storica casa editrice: si tratta della Jemm Edizioni che, a quanto pare continuerà la strada editoriale del suo predecessore (e forse, nel frattempo, cercherà di sbolognare la valanga di arretrati rimasti invenduti). Dal canto mio la cosa non potrebbe fregarmene di meno, ma se riesco a mettere la mano sugli arretrati di Super Shen, (visti in fiera del fumetto a 50 centesimi l'uno!) allora posso dirmi contento! Per il resto ben venga un'altra casa editrice, non ce n'erano già abbastanza, no davvero!*
*P.S: ovviamente sono sarcastico!
*P.S: ovviamente sono sarcastico!
giovedì 16 settembre 2010
Manga sickness 4! Neverending story...
Neverending story, la storia infinita...Nel panorama dei comics americani, si assiste spesso a serie che durano ormai da decine di anni (vedi Batman, Superman, Spiderman...), perlopiù di stampo supereroico. Sostanzialmente l'arco narrativo si suddivide in mini-saghe, e non esiste spesso una trama principale, o la stessa è confusa e molto diluita od essenziale (vedi ad esempio Asterix il gallico, dove la storia principale è quella di un ultimo villaggio della Gallia che resiste alla conquista da parte dei romani!). Nel mondo dei manga, invece, ogni serie viene sempre concepita tenendo in mente che, nonostante la serialità, essa dovrà avere prima o poi termine (ovviamente se incontra un grande successo si protrarrà nel tempo a lungo), e lo testimoniano anche serie di enorme successo internazionale, come Dragon Ball, la cui pubblicazione è durata poco più di 10 anni su rivista, Ranma, circa 9 anni, Hokuto no ken (circa 6 anni), Sailor Moon (ancora 6 anni) o Saint Seiya (5 anni). Il motivo è semplice: dopo tanto tempo, una serie diventa inevitabilmente vecchia, ripetitiva e noiosa, e fa spesso fatica a reggere il ritmo con le novità editoriali. Ecco perchè si rende necessaria la chiusura di una serie, prima che diventi una parodia di sè stessa, o si snaturi in maniera irreparabile! Purtroppo non tutti i mangaka sono riusciti a chiudere le proprie opere prima del punto di non ritorno, ed anzi alcuni sembrano incapaci di terminare quello che hanno cominciato in maniera più che brillante: mi riferisco soprattutto a Bastard!!! di K. Hagiwara, e Berserk di K. Miura. Bastard è dal 1988 che si trascina, ma è da una decina di anni che è diventato una vera schifezza, ovvero dopo che è incominciato lo scontro tra Dark Schneider ed Uriel, durato una manciata di volumi, perlopiù con esplosioni apocalittiche e rigenerazioni infinite. Il vecchio Hagiwara l'avrebbe terminato in un volume! Ma ciò che è peggio è che la trama sta andando alla deriva, e l'uso della CG non aiuta affatto...Ormai Hagiwara è vecchio e malato, e difficilmente riuscirà a terminare il suo manga entro 10 anni! Forse non lo terminerà mai...Sinceramente, a questo punto, è senza speranza!
Berserk invece è cominciato nel 1989, ed in Italia ci è arrivato 7 anni dopo. I primi volumi erano una girandola di violenza all'epoca mai vista, ma Miura non rese il suo manga un capolavoro solo grazie a questo, tuttaltro. Il punto più alto del manga lo raggiunge raccontando il passato di Gatsu, dalla sua rocambolesca (ri)nascita al periodo passato insieme alla squadra dei Falchi, fino ad arrivare con l'incontro con Grifis, la grande amicizia ed il suo grande tradimento. Uno dei capitoli migliori della "letteratura" manga (nonostante le pessime traduzioni della Planet Manga/Panini/Marvel Manga/whatever). Ed anche dopo la saga dell'Eclissi (il più truculento mai visto, sia in Berserk che in molti altri manga!) Berserk è riuscito a mantenersi interessante, ancora solo per qualche volume, purtroppo. Eh già, perchè inevitabilmente anche questo (ex) stupendo manga è finito nella spirale inesorabile del non ritorno. Perchè una volta oltrepassata una soglia, è impossibile tornare indietro. Il non ritorno per Berserk è coinciso con l'introduzione di un personaggio in particolare, la simp*@# streghetta Schilke (o Shirke o checcazzo ne so io!). Suppongo che inserire personaggi particolarmente giovani possa aiutare ad allargare il target del fumetto, o magari attirare i zozzoni lolicon. Altrimenti non mi spiego la creazione di un personaggio così! Cioè, se Miura voleva una strega, poteva almeno realizzarla un pelino più grandicella, o no? O meglio, perchè non un mago stile Gandalf? Invece 'sta merda...Ma non è solo Schilke, ci mancherebbe, è tutto il manga che è peggiorato, e pare sempre più evidente che l'autore non sappia più che pesci pigliare (fa pause a ripetizione, è cagionevole di salute, ed i maligni dicono che ormai si diletti a giocare con certi giochi di dubbio gusto morale...
In definitiva è davvero avvilente vedere come grandi mangaka come loro si siano ridotti, nonchè è avvilente assistere alla autodistruzione di un manga. Non che debba essere una regola generale, ma un fumetto o manga che sia non dovrebbe mai durare più di 10 anni, altrimenti si rischia di perdere di vista la struttura generale della trama (come sta accadendo a Bastard), oppure a snaturarne il contenuto fino a renderlo illeggibile (come è accaduto a Berserk)
Berserk invece è cominciato nel 1989, ed in Italia ci è arrivato 7 anni dopo. I primi volumi erano una girandola di violenza all'epoca mai vista, ma Miura non rese il suo manga un capolavoro solo grazie a questo, tuttaltro. Il punto più alto del manga lo raggiunge raccontando il passato di Gatsu, dalla sua rocambolesca (ri)nascita al periodo passato insieme alla squadra dei Falchi, fino ad arrivare con l'incontro con Grifis, la grande amicizia ed il suo grande tradimento. Uno dei capitoli migliori della "letteratura" manga (nonostante le pessime traduzioni della Planet Manga/Panini/Marvel Manga/whatever). Ed anche dopo la saga dell'Eclissi (il più truculento mai visto, sia in Berserk che in molti altri manga!) Berserk è riuscito a mantenersi interessante, ancora solo per qualche volume, purtroppo. Eh già, perchè inevitabilmente anche questo (ex) stupendo manga è finito nella spirale inesorabile del non ritorno. Perchè una volta oltrepassata una soglia, è impossibile tornare indietro. Il non ritorno per Berserk è coinciso con l'introduzione di un personaggio in particolare, la simp*@# streghetta Schilke (o Shirke o checcazzo ne so io!). Suppongo che inserire personaggi particolarmente giovani possa aiutare ad allargare il target del fumetto, o magari attirare i zozzoni lolicon. Altrimenti non mi spiego la creazione di un personaggio così! Cioè, se Miura voleva una strega, poteva almeno realizzarla un pelino più grandicella, o no? O meglio, perchè non un mago stile Gandalf? Invece 'sta merda...Ma non è solo Schilke, ci mancherebbe, è tutto il manga che è peggiorato, e pare sempre più evidente che l'autore non sappia più che pesci pigliare (fa pause a ripetizione, è cagionevole di salute, ed i maligni dicono che ormai si diletti a giocare con certi giochi di dubbio gusto morale...
In definitiva è davvero avvilente vedere come grandi mangaka come loro si siano ridotti, nonchè è avvilente assistere alla autodistruzione di un manga. Non che debba essere una regola generale, ma un fumetto o manga che sia non dovrebbe mai durare più di 10 anni, altrimenti si rischia di perdere di vista la struttura generale della trama (come sta accadendo a Bastard), oppure a snaturarne il contenuto fino a renderlo illeggibile (come è accaduto a Berserk)
lunedì 13 settembre 2010
Manga sickness 2! Ma ce n'era proprio bisogno???
Mi riferisco ad alcuni manga, che sono i seguiti di manga storici, tra cui spiccano 3 titoli in particolare: Alita Last Order (Y. Kishiro), Ken il guerriero - le origini (T. Hara), Angel Heart (T. Hojo). Tutti e tre sono stati realizzati da mangaka che hanno conosciuto un successo internazionale, in passato, e dopo la fine dell'opera che ha regalato loro questo successo, spesso sono finiti nel limbo degli autori senza più cartucce da sparare (tipo Akira Toriyama, per capirci), seppure abbiano continuato a realizzare manga nel corso degli anni. Semplicemente non sono più riusciti a realizzare un altro capolavoro, o qualcosa che gli si avvicinasse (come per esempio hanno fatto le Clamp e Rumiko Takahashi), e, dopo molti anni hanno fatto qualcosa che fino a poco tempo prima sarebbe stato un tabù, o perlomeno il buonsenso avrebbe consigliato loro di non fare: prendere il loro più grande successo e farne un sequel (nel caso di Tetsuo Hara, un prequel, in verità!)! Così Kishiro prese Alita (Gunmn in originale), tolse l'ultimo volume che completava la storia e decise di continuarla, per dare un finale più degno, probabilmente, anche perchè. è vero, l'ultimo volume di Battle Angel Alita è fin troppo frettoloso (probabilmente Kishiro dovette all'epoca chiudere in tutta fretta Alita). I primi volumi della nuova serie, in realtà, non sono male: lo stile di Kishiro è cambiato parecchio negli anni, l'uso del computer si è fatto sempre più invasivo (ma questo non è necessariamente un difetto), ma il gusto dell'autore per la fantascienza sembrava immutato. Di più, le nuove vicende narrate, ed i nuovi personaggi introdotti erano molto intriganti ed originali (su tutti svetta Trinidad, il capo di Ladder, ma anche Ping Wu, l'hacker leggendario!). E, sebbene alcuni elementi sembravano fuori posto (Sechs, Elf/Zwolf., la matusalemizzazione...), in fondo era sempre Alita, il fumetto che avevo apprezzato più di 10 anni fa (il primo numero della serie storica mi colpì in maniera profonda: mai avevo letto qualcosa del genere!). Le cose cominciarono ad andare male quando il mestro Kishiro ebbe la malsana idea di introdurre un torneo: ma non era così male come poteva sembrare all'inizio, in fondo era sempre la stessa Alita. No, le cose cominciarono ad andare veramente male quando Alita cambiò costume, e si presentò così:
a parte il costume di merda, la storia prese una pessima china. Veramente pessima! E come se non bastasse, Kishiro ebbe anche l'idea di introdurre un personaggio di nome Zekka, un leggendario maestro di karate spaziale che si comporta come un teppista (delle scuole elementari, in verità). Pessima idea focalizzarsi troppo su un torneo...Intendiamoci: i tornei ci sono in Dragon Ball, in Yu Yu Hakusho ed in molti altri manga di successo, quindi non sono quello il problema: il problema è che in Alita c'entrano come i cavoli a merenda! Nemmeno i vampiri c'entrano molto, ma Kishiro era riuscito ad infilarli nella storia in maniera molto audace! Insomma, alla finem a partire dal volume 10 giapponese, Alita Last Order peggiora in maniera esponenziale e, sebbene l'autore cerchi in ogni modo di ritornare ai fasti antichi, la cosa parrebbe molto più difficile del previsto. Tant'è che ultimamente c'è stato un diverbio con la casa editrice, ed Alita LO è sospeso fino a nuova comunicazione (al momento potrebbe anche cambiare casa editrice, o al peggio restare nel limbo per chissà quanto tempo): per quanto cinico possa sembrare, devo dire che la cosa non mi rattrista più di tanto!
Passiamo ad Angel Heart, invece! Il maestro Hojo, furbo come una volpe, ha dichiarato che questo manga NON è il seguito di City Hunter, è come se fosse ambientato in un universo alternativo. Peccato che TUTTI i personaggi siano quelli di City Hunter, eccetto ovviamente quelli nuovi. I casi son due: o Hojo è scemo, o ci piglia per tali! Suppongo la seconda ipotesi...Ma, a parte questo particolare, la serie si distingue dall'originale per essere noiosa, tremendamente noiosa! La nuova protagonista non è assolutamente all'altezza di Ryo Saeba (che in questo manga appare parecchio invecchiato ed appannato), anche perchè è una mocciosa rompiscatole e frignona! Intendiamoci: questo manga era cominciato in maniera abbastanza buona, ma poi si è presto adagiato sugli allori di un nome come City Hunter, ed è finito per diventare insopportabile. Brutta cosa la serialità....riesce a rovinare manga con grande potenziale (vedi Inuyasha, ma questa è un'altra storia!). Anche se bisogna dire che da Hoji mi aspettavo qualcosa di più...forse sta invecchiando, ma Family Compo mi sembrava molto, molto più originale! Sperando che nel frattempo gli venga in mente qualche idea più incisiva per il suo prossimo manga, gli auguro di portare avanti ancora 10 anni Angel Heart, in modo che anche gli ultimi fan irriducibili si accorgano della inconsistenza di questo manga!
Ed infine Soten no Ken: Hara riprende in mano la scuola di Hokuto dopo tanti anni, e lo fa proponendo un prequel della saga di Kenshiro. Una cosa saggia, peraltro, visto che proporre un sequel avrebbe creato solo orrore, ribrezzo ed imbarazzo (cosa che peraltro può capitare leggendo seguiti apocrifi di Hkuto no Ken, come la famigerata terza serie!). Non avendo letto molto non posso dare un giudizio definitivo su quest'opera: posso solo dire che molto probabilmente non valeva la pena di realizzarla, che alla fine si rischia solo di mettere in scena situazioni già viste e straviste, senza contare che il nuovo (vecchio) Kenshiro non ha assolutamente il carisma del classico Ken! La cosa peggiore è che adesso Soten no Ken è sospeso anch'esso a tempo indeterminato, e non si sa se riprenderà o meno...
Volendo si potrebbe inserire nella lista anche Hiroiko Araki, il quale da oltre 20 anni ci fracassa i maroni con "Le Bizzarre Avventure di JoJo"! Non per essere frainteso: le prime 3 serie sono state fantastiche, ma dalla quarta in poi l'autore si è perso per strada con tutti quegli stand assurdi ed inutili! E poi, il carisma dei primi 3 JoJo, gli altri se lo sognano! Non avendo letto Steel Ball Run (JoJo 7, in pratica) non mi pronuncio, ma i disegni di questa ultima serie non mi hanno mai entusiasmato troppo...Ovviamente non è che le varie serie di JoJo siano paragonabili ai sequel/prequel dei 3 precedenti autori, ma ci vanno molto vicino!
In definitiva è piuttosto avvilente vedere tanti grandi autori che si barcamenano ancora con serie appartenenti al loro passato, su cui avrebbero già da tempo dovuto posare una pietra sopra, ed andare avanti con nuove, mirabolanti avventure! Voglia il cielo che Toriyama non pensi di continuare Dragon Ball, o che Rumiko Takahashi...
a parte il costume di merda, la storia prese una pessima china. Veramente pessima! E come se non bastasse, Kishiro ebbe anche l'idea di introdurre un personaggio di nome Zekka, un leggendario maestro di karate spaziale che si comporta come un teppista (delle scuole elementari, in verità). Pessima idea focalizzarsi troppo su un torneo...Intendiamoci: i tornei ci sono in Dragon Ball, in Yu Yu Hakusho ed in molti altri manga di successo, quindi non sono quello il problema: il problema è che in Alita c'entrano come i cavoli a merenda! Nemmeno i vampiri c'entrano molto, ma Kishiro era riuscito ad infilarli nella storia in maniera molto audace! Insomma, alla finem a partire dal volume 10 giapponese, Alita Last Order peggiora in maniera esponenziale e, sebbene l'autore cerchi in ogni modo di ritornare ai fasti antichi, la cosa parrebbe molto più difficile del previsto. Tant'è che ultimamente c'è stato un diverbio con la casa editrice, ed Alita LO è sospeso fino a nuova comunicazione (al momento potrebbe anche cambiare casa editrice, o al peggio restare nel limbo per chissà quanto tempo): per quanto cinico possa sembrare, devo dire che la cosa non mi rattrista più di tanto!Passiamo ad Angel Heart, invece! Il maestro Hojo, furbo come una volpe, ha dichiarato che questo manga NON è il seguito di City Hunter, è come se fosse ambientato in un universo alternativo. Peccato che TUTTI i personaggi siano quelli di City Hunter, eccetto ovviamente quelli nuovi. I casi son due: o Hojo è scemo, o ci piglia per tali! Suppongo la seconda ipotesi...Ma, a parte questo particolare, la serie si distingue dall'originale per essere noiosa, tremendamente noiosa! La nuova protagonista non è assolutamente all'altezza di Ryo Saeba (che in questo manga appare parecchio invecchiato ed appannato), anche perchè è una mocciosa rompiscatole e frignona! Intendiamoci: questo manga era cominciato in maniera abbastanza buona, ma poi si è presto adagiato sugli allori di un nome come City Hunter, ed è finito per diventare insopportabile. Brutta cosa la serialità....riesce a rovinare manga con grande potenziale (vedi Inuyasha, ma questa è un'altra storia!). Anche se bisogna dire che da Hoji mi aspettavo qualcosa di più...forse sta invecchiando, ma Family Compo mi sembrava molto, molto più originale! Sperando che nel frattempo gli venga in mente qualche idea più incisiva per il suo prossimo manga, gli auguro di portare avanti ancora 10 anni Angel Heart, in modo che anche gli ultimi fan irriducibili si accorgano della inconsistenza di questo manga!
Ed infine Soten no Ken: Hara riprende in mano la scuola di Hokuto dopo tanti anni, e lo fa proponendo un prequel della saga di Kenshiro. Una cosa saggia, peraltro, visto che proporre un sequel avrebbe creato solo orrore, ribrezzo ed imbarazzo (cosa che peraltro può capitare leggendo seguiti apocrifi di Hkuto no Ken, come la famigerata terza serie!). Non avendo letto molto non posso dare un giudizio definitivo su quest'opera: posso solo dire che molto probabilmente non valeva la pena di realizzarla, che alla fine si rischia solo di mettere in scena situazioni già viste e straviste, senza contare che il nuovo (vecchio) Kenshiro non ha assolutamente il carisma del classico Ken! La cosa peggiore è che adesso Soten no Ken è sospeso anch'esso a tempo indeterminato, e non si sa se riprenderà o meno...
Volendo si potrebbe inserire nella lista anche Hiroiko Araki, il quale da oltre 20 anni ci fracassa i maroni con "Le Bizzarre Avventure di JoJo"! Non per essere frainteso: le prime 3 serie sono state fantastiche, ma dalla quarta in poi l'autore si è perso per strada con tutti quegli stand assurdi ed inutili! E poi, il carisma dei primi 3 JoJo, gli altri se lo sognano! Non avendo letto Steel Ball Run (JoJo 7, in pratica) non mi pronuncio, ma i disegni di questa ultima serie non mi hanno mai entusiasmato troppo...Ovviamente non è che le varie serie di JoJo siano paragonabili ai sequel/prequel dei 3 precedenti autori, ma ci vanno molto vicino!
In definitiva è piuttosto avvilente vedere tanti grandi autori che si barcamenano ancora con serie appartenenti al loro passato, su cui avrebbero già da tempo dovuto posare una pietra sopra, ed andare avanti con nuove, mirabolanti avventure! Voglia il cielo che Toriyama non pensi di continuare Dragon Ball, o che Rumiko Takahashi...
Iscriviti a:
Post (Atom)
